29 dicembre 2006



giovedì, 23 novembre 2006

Che succede nella Destra italiana?

E' di questi giorni la dichiarazione di Wilfried Martens, presidente del PPE, che esclude che AN possa essere accolta nel Partito Popolare Europeo. Martens giustifica questo perchè a suo parere AN è un partito di estrema destra. Che un uomo politico di lungo corso come Martens giudichi di estrema destra AN denuncia la completa ignoranza di quello che è il panorama politico italiano o la sua perfetta malafede. Bene ha fatto Fini a snobbarne le dichiarazioni con un laconico “disse così anche per Forza Italia”.
Ma che succede veramente in questo partito? Dove vuole andare? Se lo chiedono molti militanti e simpatizzanti. E' giusto entrare nel PPE e puntare al partito unico del centrodestra?.
A mio giudizio, non solo è giusto ma è la naturale evoluzione del dopo Fiuggi. Senza alternative!
Con la nascita di Alleanza Nazionale a Fiuggi si evidenziavano e valorizzavano le tre anime della Destra: l'anima sociale, l'anima nazionale e l'anima liberale.
Sulla carta un programma, in grado di calamitare una gran parte dei voti moderati italiani ma che si è venuto a scontrare con un'altra straordinaria operazione avvenuta nella stessa area politica, la nascita di Forza Italia.
Questo partito creato da Berlusconi in pochi mesi è stato un miracolo organizzativo, che è riuscito ad intercettare i voti di una buona parte degli elettori democristiani e socialisti e non solo, entrando in diretta concorrenza con Alleanza Nazionale, che puntava proprio a quell'elettorato.
A questo punto o AN si deve programmaticamente differenziare da Forza Italia, e non mi sembra che ciò sia avvenuto, o è preferibile che le due forze confluiscano in una nuova realtà politica. I doppioni fanno solo confusione!
Gli elettori lo hanno già capito. Fini, pure.
Nel percorso di avvicinamento al traguardo rappresentato dalla creazione del partito unico del centrodestra Fini ha un ostacolo, non facile: l'opposizione di una parte di militanti e di parte della nomenclatura del partito, che hanno paura di perdere la propria identità, i riferimenti delle proprie radici (e forse qualche posizione acquisita!). E' per questo che Fini ha lanciato all'interno del partito la campagna “ripensiamo il centrodestra”, per mettere meglio a fuoco cosa vuol dire oggi essere di destra. In contemporanea all'esterno del partito si dà vita ad una serie di “forum delle idee”, che intendono provocare un “brain storming” sulle principali tematiche del momento, in cui coinvolgere anche il ceto intellettuale, quello che “non ha paura di contaminarsi a destra, per alzare il profilo qualitativo della proposta e della presenza politica della destra italiana”.
La nascita della nuova Fondazione Fare Futuro, voluta da Fini, sarà un altro "think tank" in cui intellettuali, scienziati, pensatori e politici, forniranno il brodo culturale di gestazione della nuova politica di destra.
Ormai è chiaro che la battaglia politica la Destra la deve vincere, prima che sul piano politico, sul piano culturale.
La D.C. per cinquantanni ha snobbato ogni genere di politica culturale lasciandone il monopolio al P.C.I.. Anche gli ultimi cinque anni di governo del centrodestra non hanno visto una particolare attività per modificare uno stato di cose, che dal punto di vista culturale vede il centrodestra scandalosamente assente.
Finalmente in Alleanza Nazionale qualcosa si muove. Un'altra operazione da seguire con estremo interesse è la nascita di
Circolo Giovani, la rete di circoli che Marcello dell'Utri sta mettendo in piedi in Italia, con la finalità di creare un comune humus culturale, prima ancora che politico, trasversalmente al centrodestra. Il 24-25 e 26 Novembre ci sarà un covegno nazionale a Montecatini, con la partecipazione di intellettuali, e politici che si riconoscono nella grande area culturale del centrodestra, fra questi, Piero Melograni, Carlo Pelanda, Magdi Allam, Armando Plebe, Gaetano Quagliarello, Marco Taradash, Claudio Velardi, Lino Jannuzzi, Giulio Tremonti, Stefania Craxi.
Attesi gli interventi di Berlusconi e Fini.
Una nuova Destra si sta mettendo in cammino!

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