15 gennaio 2008




Siamo pieni di “monnezza”

In questi giorni stiamo vivendo tutti la drammatica situazione in cui versa Napoli e buona parte della Campania, con le strade sommerse da migliaia di tonnellate di rifiuti, che non si sa dove portare.
La manifesta incapacità di un'intera classe dirigente, che negli anni non ha preso le decisioni che doveva prendere, ha portato ad una situazione, che è completamente sfuggita di mano e di cui ancora non conosciamo le possibili vie d'uscita.
Tutto questo è successo in una regione che da oltre dieci anni è amministrata dal centro sinistra e dove il capoluogo, Napoli e la maggioranza di tutti i comuni sono amministrati da giunte di centrosinistra.
L'attuale presidente della regione, Bassolino, è stato prima sindaco di Napoli, poi è stato eletto presidente della regione con oltre il 60% di voti. Credo proprio che, questa volta, i napoletani debbano avere qualche motivo di riflessione.
Fin dall'inizio Bassolino è stato il “deus ex machina” per l'attuazione dell'ottimo “Piano per la gestione dei rifiuti”, che il precedente presidente Rastrelli (di AN) aveva redatto insieme a Edo Ronchi e dove erano stati previsti, oltre alla raccolta differenziata, la costruzione di cinque termovalorizzatori.
Nessuno ci ha spiegato perchè il piano non è stato realizzato come era stato approvato, nonostante la spesa di circa dieci miliardi di euro in dieci anni, la creazione di un commissariato ad hoc e la costituzione di consorzi per effettuare la raccolta differenziata.
Speriamo che la magistratura campana fra una intercettazione di Berlusconi e l'altra, trovi anche il tempo di vedere queste quisquilie.
Una cosa è chiara a tutti gli italiani e cioè che chi ha governato in tutti questi dieci anni la Campania, dovrebbe avere, almeno, la dignità di farsi da parte.
Purtroppo, però, dobbiamo constatare che abbiamo a che fare oltre che con la monnezza per le strade anche con altra monnezza, quella rappresentata da uomini politici incapaci e senza dignità.
E la puzza della monnezza dilaga in tutta Italia e anche nell'Università: che altro sono del resto, se non monnezza quei professori universitari e studenti che hanno occupato il rettorato dell'Università “La Sapienza “ per negare la libertà di parola al Papa?
E questa monnezza, dobbiamo constatare, è tutta di Sinistra.
Meditate gente. Meditate.

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