02 giugno 2007




Questa volta hanno proprio esagerato!

Dopo la pubblicazione dei verbali d'interrogatorio del generale Roberto Speciale, comandante della Guardia di Finanza e la testimonianza resa da altri due Ufficiali, la “pratica” Visco era diventata rischiosa ed imbarazzante per il Governo. Il viceministro era accusato dal Generale di avergli imposto, anche con minacce di non meglio specificate conseguenze, il trasferimento di alcuni Ufficiali, responsabili a Milano di importanti indagini, fra cui quella riguardante il tentativo di scalata della BNL da parte della Unipol, la società assicurativa legata ai Democratici di Sinistra.
Non credo che siano necessarie molte parole per sottolineare la gravità dell'episodio né che occorra una particolare sensibilità per capire il vulnus portato alla legalità democratica ed istituzionale.
Visco avrebbe dovuto dimettersi immediatamente, senza nascondersi dietro il paravento, offertogli tempestivamente dal Procuratore Generale di Milano, che dichiarava di non aver trovato nell'episodio alcun reato(!?). Reato o non reato il problema politico ed etico rimane incontrovertibile!
O il Generale dice la verità e allora Visco si dimette o il Generale mente spudoratamente e allora il Governo lo deve denunciare e radiare dalla Guardia di Finanza. Tertium non datur.
Ieri, 1° Giugno, a ridosso della riunione del Senato indetta per mercoledì prossimo, con all'ordine del giorno la discussione del caso, il governo si è riunito d'urgenza e ha deciso di ritirare la delega sulla Guardia di Finanza a Visco e, contestualmente, ha dimissionato il generale Speciale. Quindi alla fine della storia è stata premiata l'arroganza di Visco, che resta a far danni al suo posto ed è stato punito il Generale reo di essersi opposto all'arroganza politica ed aver difeso la dignità della Guardia di Finanza. Una decisione, questa, più grave del pur gravissimo fatto che doveva risolvere. Un Governo, quindi, che dimostra una assoluta assenza di etica e senso delle Istituzioni, e che ha come unico obiettivo quello di conservare il potere ad ogni costo, anche a quello della propria dignità.
L'Opposizione di Centrodestra con un comunicato congiunto a firma di Berlusconi, Fini, Bossi e Cesa ha denunciato il gravissimo atto del Governo e ha preannunciato una durissima azione di contrasto.
E' il minimo che mi aspetto dall'Opposizione.
Ora il Centrodestra senta, ancora più forte, la responsabilità e l'impegno verso i cittadini di mandare a casa, il più presto possibile, questa banda di incapaci e di mentitori professionisti, che sta demolendo la credibilità delle Istituzioni e sta portando alla rovina materiale e morale il Paese.
Mi aspetto che l'ineffabile Presidente della Repubblica, che con ragione si preoccupa dello scadimento della politica, trovi il coraggio istituzionale per intervenire decisamente contro questo ulteriore episodio di malcostume politico, che certamente aumenta il senso di disagio verso la politica dei cittadini italiani.

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